INTEGRATORE PER PIANTE PER NANO CUBE SCAPE

Nell’articolo in questione tratteremo i prodotti utilizzati e vedremo insieme l’evoluzione delle 3 vasche nel tempo. La loro gestione e le relative tecniche di conduzione.
Sarà un articolo incentrato sulle immagini e sui prodotti. Partiamo subito con una serie di foto che ci mostrano i progressi nel tempo.

Questa vasca, definita per neofiti, rappresenta il primo tassello del progetto. Composta esclusivamente da piante poco esigenti in termini di fertilizzazione, luce.
Le piante inserite sono:
o Eleocharis Parvula,
o Bucephalandra Sp.,
o Riccardia Chaemedrifolia,
o Weeping Moss.
La Fauna inserita:
o Celestichthys Erythromicron (ex. Microrasbora Erythromicron)
o Caridina Japonica,
o Otocinclus Affinis.
Valori dell’acqua:
pH = 6,8/7
GH = 6°
KH = 4°
NO2 = 0 ppm
NO3 = 0 ppm
PO4 = 0,5 ppm
Fe = 0 ppm (non misurabile)
CO2 = 20 ppm
Temperatura 20/22 °C
Materiali utilizzati:
o Bio-start2
o Bio-soil
o Linfa A
o Florido ABC
o Vigor
o Terranera Extrafine
Protocollo fertilizzazione:

Hardscape

Start up

30 giorni

50 giorni


Il secondo acquario del progetto rappresenta una tipologia di vasca più avanzata rispetto alla prima in quanto è formata da un layout a predominanza rocciosa, con presenza di carico, un prato formato da Hemianthus Callitrichoides, e delle piante rosse del genere Rotala, nella porzione posteriore.
Le piante inserite sono:
o Eleocharis Parvula,
o Hemianthus Callitrichoides,
o Rotala Sp.
La Fauna inserita:
o Paracheirodon innesi
Valori dell’acqua:
pH = 7
GH = 16°
KH = 5°
NO2 = 0 ppm
NO3 = 10 ppm
PO4 = 1 ppm
Fe = 1 ppm
CO2 = 18/20 ppm
Temperatura 20/24 °C
Materiali utilizzati:
o Bio-start2
o Bio-soil
o Linfa A
o Florido ABC
o Vigor
o Terranera Extrafine
Protocollo fertilizzazione:

Hardscape

Piantumazione


Start up

30 giorni

50 giorni

90 giorni


L’ultimo tassello del progetto, un nano Scape con la predominanza di una grossa Main Stone, posta al centro, con altre due pietre attorno ad essa a completare l’Hardscape, circondata infine da piccole radice.
Le piante inserite sono:
(a crescita veloce, ma di semplice gestione)
o Eleocharis Parvula,
o Hygrophila Pinnatifida Weeping Moss,
o Micranthemum Micranthemoides;
o Riccardia Chaemedrifolia.
In questa piccola vasca ho voluto testare l’efficacia dei fertilizzanti associata alla loro sicurezza sulla fauna. Per l’occasione ho inserito una ventina di piccole Neocaridina Crystal Black , due Otocinclus Affinis e un piccolo gruppo di Microrasbora Erythromicron.
I fertilizzanti non hanno dato alcun problema alle Caridine, ne ai pesci, nonostante le piante siano cresciute velocemente e bene.
Valori dell’acqua:
pH = 7
GH = 10°
KH = 4°
NO2 = 0 ppm
NO3 = 5 ppm
PO4 = 0,5 ppm
Fe = 0,5 ppm
CO2 = 18/20 ppm
Temperatura 25 °C
Materiali utilizzati:
o Bio-start2
o Bio-soil
o Linfa A
o Florido ABC
o Vigor
o Terranera Extrafine
Protocollo fertilizzazione:

Hardscape

Piantumazione

Start up

30 giorni

50 giorni

90 giorni

Note
L’utilizzo di Bio-soil, Vigor e Terranera Extrafine, garantisce un’ottimale crescita dell’apparato radicale, rinforzato dalla componente batterica, la quale scinde, remineralizza e rende bio-disponibili gli elementi presenti nel fondo all’apparato radicale.
I dosaggi dei fertilizzanti sono stati calibrati ed adattati poi, nel corso delle settimane in base alla risposta vegetativa, aumentandoli o diminuendoli.L’acqua (preparata secondo le modalità viste nel precedente articolo) viene cambiata ogni settimana in ragione del 20% circa.
I vetri e i materiali di arredo vengono puliti in base a necessità.
Le potature vengono eseguite circa ogni 10, 15 giorni, in base alla crescita vegetale.
I parametri chimici dell’acqua vengono rilevati una volta alla settimana (nel primo mese), poi ogni mese od ogni qualvolta si presenti necessità. consiglio comunque di eseguirli almeno ogni 2 settimane.
Enrico Fortuna